Miti e fatti

Mito: Il cervello e' per sua natura monolingue e sottoporlo a più lingue contemporaneamente è una cosa innaturale e potenzialmente dannosa.
Diverse ricerche concordano sul fatto che il nostro cervello non nasce monolingue. La predisposizione naturale al linguaggio si realizza ugualmente bene e seguendo le stesse tappe sia nei monolingui che nei bilingui esposti precocemente e simultaneamente alle due lingue.

Mito: I bambini che vanno a vivere in un paese diverse da quello di origine devono abbandonare la lingua madre
I bambini bilingui traggono benefici dal mantenimento della lingua madre. Alcune competenze acquisite in una lingua passano all'altra ed è per questo che sarebbe opportuno attivare corsi di lingua per il mantenimento delle lingue d'origine e non privare questi bambini del loro bagaglio culturale e linguistico.

Mito: Il mescolare le lingue è fonte di confusione e di disagio nei bambini
Il code-mixing nei bambini è un fenomeno che per lo più riflette lo stile di comunicazione cui sono esposti e i bambini già a due anni e mezzo sanno regolarsi bene e, se il loro interlocutore non li capisce, riducono il mixing o cambiano lingua per facilitare la comunicazione. Inoltre, a differenza di quello che solitamente si pensa il code-mixing non è un fenomeno irregolare e caotico, ma segue precise regole grammaticali che i bambini dimostrano di sviluppare a poco a poco parallelamente alla crescita della loro competenza nelle due lingue.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - U.O. Neuropsichiatria Infantile