Disturbi specifici dell'apprendimento

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I Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) si manifestano come un deficit nelle capacità di lettura, di scrittura e di calcolo.
Nella versione scorsa del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-IV) si parlava di dislessia per la compromissione della velocità e/o della correttezza di lettura, con ripercussioni frequenti anche sulla comprensione del testo letto. Per quanto riguardava la scrittura si parlava di disortografia in caso di difficoltà nelle applicazioni delle regole ortografiche e di disgrafia in caso di compromissione del tratto grafico. Il deficit nell'area del calcolo veniva definito discalculia.
Nella nuova edizione del DSM 5 (American Psychiatric Association, 2013) viene raccomandato di non utilizzare le singole etichette diagnostiche ma di servirsi della definizione più generale di «Disturbo Specifico di Apprendimento». Inoltre, nel DSM 5 è stato aggiunto, e considerato come DSA, il disturbo del linguaggio orale e sono state incluse, ritenendole forme del disturbo, anche le difficoltà nella comprensione del testo letto e nell'elaborazione del testo scritto.
I DSA sono altamente associati tra loro: spesso alle difficoltà di lettura si accompagnano anche problemi ortografici, di grafia e di calcolo. I DSA riguardano bambini con un'intelligenza nella norma, che non hanno problemi sensoriali (vista, udito) e neurologici e che hanno avuto adeguate possibilità di familiarizzare con la lingua scritta.
Per eseguire la diagnosi è necessaria un'attenta anamnesi e un esame neurologico. E', poi, essenziale sottoporre il bambino a una valutazione neuropsicologica, che, mediante l'uso di test, definisca il livello intellettivo e le abilità di lettura, di scrittura e di calcolo. Un criterio fondamentale per la diagnosi è che la difficoltà comprometta notevolmente l'apprendimento scolastico e le attività di vita quotidiana che richiedono la lettura, la scrittura e il calcolo.


Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - U.O. Neuropsichiatria Infantile