Disturbo Ossessivo-Compulsivo

DOC 2Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) si caratterizza per la presenza, spesso simultanea, di ossessioni e compulsioni.

Le ossessioni sono rappresentate da pensieri o immagini, ricorrenti e persistenti, che nella maggior parte degli individui vengono vissuti come intrusivi e indesiderati. La persona con DOC, dunque, prova a reprimere questi pensieri o immagini, o a neutralizzarli, talvolta ricorrendo ad azioni, o ad altri pensieri, definiti in questo caso compulsioni. Esempi di ossessioni sono pensieri come "se tocco il banco a scuola potrei infettarmi e ammalarmi gravemente", oppure "se non controllo che tutte le spie siano spente, accadrà qualcosa di brutto".

Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi o rituali mentali effettuati in risposta a un'ossessione o secondo regole che devono essere applicate rigidamente, che hanno lo scopo di ridurre l'ansia, o di prevenire alcuni eventi o situazioni temute. Esempi di comportamenti ritualistici possono essere il ripetuto lavaggio delle mani, le preoccupazioni eccessive per l'ordine o il bisogno di controllare; alcuni atti mentali a carattere compulsivo possono essere, invece, il ripetere sottovoce alcune parole, il pregare o il contare.  

Le ossessioni e le compulsioni possono causare un significativa compromissione nel funzionamento quotidiano della persona che ne è affetta, in più aree di vita, dalla socialità, al lavoro/scuola, alla famiglia, comportando una notevole sofferenza.

Un'eccessiva meticolosità nei compiti scolastici, esagerati timori su eventuali malattie proprie o dei propri cari, rituali prima dell'addormentamento o collezioni esagerate per oggetti privi di significato possono essere alcuni predittori del DOC in bambini.


Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - U.O. Neuropsichiatria Infantile