Sexting e Salute Mentale tra gli adolescenti

immagine sextingIl termine sexting è stato usato per la prima volta nel 2005 dal Daily Telegraph, per unificare i termini "sesso" e "sms", entrando ufficialmente nel linguaggio tecnico nel 2009. È generalmente noto come "Invio e ricezione di contenuti sessuali" (ad es. foto, video) via Internet e telefoni cellulari. In letteratura si trovano diverse definizioni: più ampie - che includono l'invio di qualsiasi tipo di contenuto sessuale - e più ristrette - che includono solo la trasmissione di immagini.

Il sexting sembrererbbe essere correlato ad una serie di fattori di rischio e problematiche psicofisiche, quali ad esempio il comportamento sessuale rischioso, comportamenti di vittimizzazione, aggressività online (cyberbullismo) e il revenge porn. Negli ultimi anni la ricerca scientifica sul sexting è ampiamente cresciuta, soprattutto gli studi su adolescenti e l'effetto negativo che potrebbe avere sul loro sviluppo sessuale e sulla loro salute mentale. 

Recentemente Gassò e colleghi (2019) hanno condotto una review sull'analisi della relazione tra comportamenti di sexting (tra adolescenti) e salute mentale, partendo da due fondamentali domande: "esiste una relazione tra comportamenti di sexting tra adolescenti e la loro salute mentale?", "qual è l'impatto sulla salute mentale?".

Il sexting è un fenomeno in rapida espansione ed afferisce varie dimensioni psicologiche: da un'analisi del 2012 emerge come il 21% degli adolescenti crea o appare in immagini sessualmente esplicite, mentre il 25% sono destinatari delle immagini e riferiscono di sentirsi sconvolti, imbarazzati o impauriti. Su un campione di 2.036 europei di età compresa tra 11 e 16 anni, il 24% ha affermato di aver ricevuto un messaggio sessuale su Internet negli ultimi 12 mesi.

Nel 2014, una ricerca evidenziava come i problemi psicosociali siano stati osservati più frequentemente negli adolescenti che avevano inviato o mostrato foto di sé stessi. Altra importante correlazione è quella riscontrata tra il sexting e il sentirsi depressi, aver pensato o tentato il suicidio nell'ultimo anno, o essere stato vittima di cyberbullismo o bullismo indiretto.

Dall'analisi degli augtori risulta chiaro come molti aspetti psicologici siano quindi correlati al sexting e si presentino sia come predittori che come conseguenze del comportamento di sexting stesso; risulta quindi necessaria una maggiore attenzione sia ai sintomi psicologici che a quelli dei comportamenti di sexting piochè l'uno potrebbe essere un predittore dell'altro e viceversa. Inoltre, tali risultati sottolineano l'importanza di incrementare gli studi sul sexting al fine di sviluppare una maggiore consapevolezza sul tema e stabilire programmi efficaci di risposta alla salute mentale e programmi di prevenzione. 

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Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - U.O. Neuropsichiatria Infantile