Aalcol-dipendenza in età adolescenziale

Alcolici adolescenza

Un recente studio prospettico di coorte ha messo in relazione l'utilizzo di alcolici e la vulnerabilità a sintomi maniacali. In particolare sembra che proprio l'alcol-dipendenza in età adolescenziale predica tale vulnerabilità ipo(maniacale).

 Alti tassi di disturbo da uso di alcol sono stati registrati in pazienti affetti da depressione maggiore e disturbo bipolare. La comorbidità tra queste patologie predispone inoltre all'insorgenza di altri disturbi psichiatrici. I fattori predisponenti tale comorbidità sono di tipo biologico, genetico e familiare. L'abuso alcolico in pazienti affetti da disturbo dell'umore, è di solito utilizzato come metodo di auto-medicamento e come tentativo di gestire le oscillazioni umorali comportando il rischio che il temperamento sottostante e il comportamento ad esso associato porti all'aggravamento dell'abuso. Nello studio qui riportato, condotto nel Regno Unito, le informazioni sono state raccolte in diversi momenti di vita per testare se la problematica di uso di alcol a 16 anni potesse predire la vulnerabilità a sintomi maniacali a 23 anni.

I risultati riportati sono stati suggestivi di tale predittività. Esistono diversi motivi per cui l'utilizzo di alcolici e il disturbo bipolare sono collegati. Il primo fra tutti è che il DB rappresenta di per sé un fatto di rischio per l'aumento del consumo di alcolici per ovviare alla instabilità umorale; un altro meccanismo potrebbe essere rappresentato dalla potenziale sottostante condivisione di fattori di rischio come l'impulsività e la disregolazione comportamentale che aumentano la probabilità di sviluppare entrambe le condizioni, ovvero l'utilizzo di alcol altera la sensibilità cerebrale nello sviluppare il disturbo bipolare

 

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Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - U.O. Neuropsichiatria Infantile