#CUTTING: l’autolesionismo su Instagram

CuttingI social media rappresentano un importante mezzo di interazione sociale, in particolare tra gli adolescenti. Il social network 'Instagram' è risultato essere il network più utilizzato tra gli adolescenti negli USA.

Frequentemente su internet è possibile trovare immagini ed informazioni relative all'autolesionismo (Non Suicidal Self-injury - NSSI). A gennaio 2015, circa 11 milioni di fotografie sono state postate su Instragram con l'hashtag #depression e #cutting.

In Germania è stato condotto uno studio che ha complessivamente analizzato 32.182 immagini di NSSI pubblicate su Instagram nel corso di 4 settimane, nella primavera 2016.  La maggior parte dei profili utenti erano anonimi, per cui non è stato possibile verificare la validità delle informazioni relative all'età e al sesso. Tuttavia, è interessante notare che i partecipanti che avevano dichiarato la loro età rientravano nella fascia 12-21 anni. La maggior parte degli utenti che avevano dichiarato il proprio sesso erano donne (circa il 90%). Circa il 90% delle immagini mostravano ferite lievi o moderate, mentre le ferite molto gravi erano piuttosto rare. Le foto erano state pubblicate soprattutto nelle ore serali e durante il fine settimana.

Tali risultati sono in linea con i dati di letteratura che evidenziano un picco di prevalenza del comportamento autolesivo tra gli adolescenti di 15-16 anni, soprattutto ragazze.

E' stata trovata inoltre, una significativa associazione tra la gravità delle ferite mostrate nelle foto ed il numero di commenti. Immagini che mostravano ferite più gravi determinavano un maggior numero di commenti rispetto a quelle che mostravano ferite meno gravi. La maggior parte dei commenti erano discussioni generali tra gli utenti o commenti empatici; pochi commenti erano negativi, ma anche relativamente pochi offrivano direttamente aiuto.

In letteratura vari studi hanno indagato potenziali rischi e benefici del mostrare tali contenuti online. In particolare, in uno studio di  Baker & Lewis è stato dimostrato che mentre alcuni partecipanti riportavano una riduzione della solitudine dopo aver visto immagini di NNSI, altri riportavano effetti di rinforzo ed incoraggiamento. Altri studi hanno dimostrato che l'autolesionismo può essere socialmente contagioso, perciò,  le foto su Instagram potrebbero esporre gli adolescenti al rischio di cominciare tale comportamento o potrebbero rinforzare gli utenti che già lo praticano.

Instagram al momento ha introdotto degli strumenti di prevenzione per cui è possibile segnalare eventuali foto, commenti o hashtag che hanno contenuti autolesionistici.

È importante che i medici siano a conoscenza di tali contenuti online. E' necessario tenere presente che pubblicare immagini di NSSI e metterlo effettivamente in atto, sono comportamenti diversi che possono avere diverse funzioni. L'autolesionismo potrebbe avere principalmente una funzione di  regolazione delle emozione, mentre la pubblicazione delle immagini potrebbe avere una funzione principalmente sociale.

Per tale motivo a pazienti adolescenti è importante chiedere sempre in che modo l'eventuale attività online influenza il loro comportamento.



© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - U.O. Neuropsichiatria Infantile