Matematica: che ansia!

Matematica che ansiaNell' ambito delle Giornate di Neuropsicologia della Età Evolutiva è stato dedicato un simposio alle abilità numeriche e di calcolo.

La sessione ha previsto il contributo di un relatore internazionale, il professore Denes Szucs dell'Università di Cambridge. L'ospite internazionale ha introdotto varie tematiche interessanti collegate alla discalculia evolutiva. Nello specifico sono stati presentati i risultati di alcuni studi che hanno evidenziato come le abilità di calcolo richiedono il coinvolgimento di una serie di competenze come ad esempio la memoria di lavoro, nelle due componenti spaziale e verbale.

La memoria di lavoro è quel sistema di memoria che consente non solo di trattenere temporaneamente l'informazione ma anche di operare su di essa, manipolandola, aggiornandola di continuo e mettendola al servizio di altre operazioni mentali, resistendo alle interferenze.

Inoltre, tra gli aspetti coinvolti nella discalculia grande spazio è stato dedicato agli aspetti emotivi, in modo particolare a come l'ansia possa inficiare notevolmente sulle prestazioni matematiche.

Il gruppo di lavoro del professor Szucs ha condotto uno studio dal titolo "Math anxiety and developmental dyscalculia: A study on working memory" pubblicato nel 2015. Gli autori hanno confrontato la performance nella memoria di lavoro (verbale e visuo-spaziale) in bambini con discalculia evolutiva e con un elevato livello di ansia da prestazione in matematica con quella di bambini a sviluppo tipico. I due gruppi sono stati appaiati sulla base della comprensione di lettura, del livello cognitivo e del livello d'ansia. L'obiettivo dello studio era di verificare se i bambini con discalculia evolutiva associata all'ansia avessero una compromissione maggiore nei compiti di memoria a breve termine e di memoria di lavoro (verbale e visuo-spaziale).

 I risultati hanno mostrato che, rispetto ai bambini con sviluppo tipico, quelli con discalculia hanno una compromissione nelle attività di memoria di lavoro di tipo visuo-spaziale, mentre i bambini con ansia associata hanno una prestazione inferiore alle attese nei compiti verbali.

Questo studio, in primo luogo, ha replicato i risultati già emersi in precedenza che avevano evidenziato come i bambini con discalculia evolutiva presentavano un deficit nella memoria di lavoro visuo-spaziale.

I risultati hanno inoltre rilevato che i bambini con ansia per la matematica hanno in aggiunta una compromissione nella memoria di lavoro verbale.

Lo studio quindi fornisce indicazioni importanti sugli aspetti adattivi e sulle strategie psico - educative da adottare nel caso di discalculia in aggiunta alle componenti ansiose.

 

 

 



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